Ergonomia: risparmio e sicurezza per l’impresa
Per esemplificare il concetto di progettazione ergonomica, ovvero di progettazione orientata verso l’utente , prendiamo in considerazione due casi, a seconda che vengano o meno utilizzati i principi di questa disciplina.
Senza la progettazione ergonomica
L’azienda progetta un prodotto o un servizio e lo lancia sul mercato. Il rischio di non recepimento da parte dell’utenza è elevato, così come quello di un suo richiamo per difetti di progettazione, di fabbricazione o di sicurezza (Responsabilità civile del produttore).
Con la progettazione ergonomica

La progettazione ergonomica
Prendiamo ad esempio la produzione di un letto da ospedale. Il progetto ergonomico prevede di testare a priori le obiezioni e i consigli (feedback) degli utenti, ove per utenti non s’intendono solamente gli “utenti finali” (nel nostro caso gli ammalati), ma tutti coloro che hanno a che fare con quel letto. Verranno pertanto sentiti i medici, gli infermieri, gli addetti alle pulizie, ecc., in modo da poter progettare un letto che: passi innanzitutto attraverso le porte, si possa detergere facilmente, sia trasportabile senza grosse difficoltà, abbia la possibilità di essere orientato e posizionato (alto, basso, inclinato…) per le necessità degli operatori, sia dotato di tutti gli attacchi per gli accessori (porta catetere, braccio porta flebo, ecc.), non abbia spigoli taglienti, etc.
Questo progetto vede implicati due gruppi di lavoro: da una parte tutti i possibili utenti (medici, infermieri, pazienti, etc.) e dall’altra specialisti come fisiologi, psicologi, etc. Il risultato finale è un documento che contiene le indicazioni specifiche per il progettista, il quale avrà, a questo punto, ben poche possibilità di sbagliare. Il tutto con un inevitabile risparmio economico e di tempo da parte dell’azienda produttrice.
- il prodotto finito
Comunicazione e futuro – La Convergenza
Quello che alla fine del secondo millennio veniva denominato multimedialità, viene ora indicato con il termine di convergenza (dei media).
LA ricetta base è la possibilità di “mescolare” i bit, i quali possono essere assemblati oppure usati separatamente: bit di audio; bit di immagini; bit di video; bit di dati, etc. Il nastro trasportatore, in altre parole il canale trasmissivo, non “guarda in faccia” ai bit, li trasporta e basta!
Marketing…?!!
La sola parola evoca immagini di potenza, non tutte positive. Molti uomini d’affari lo considerano necessariamente negativo. Alcuni professionisti mi hanno detto che considerano il marketing come una cosa fondamentalmente non-etica (un mio vicino, ragioniere, si spaventa solo all’idea di pronunciarla…). Vivono il marketing come la maggior parte dei liceali vive l’algebra: non gli piace perchè non vi riescono molto bene e non la capiscono veramente a fondo. Non è quindi difficile capire perchè hanno dei problemi ad usare efficacemente il marketing.
Se nei confronti del marketing siete già predisposti in modo abbastanza positivo, complimenti! Avete un problema in meno da risolvere. Tuttavia, se il vostro atteggiamento è negativo o incerto, come capita a molte persone nel mondo degli affari, ecco una brutta notizia: vi riuscirà molto difficile diffondere efficacemente i prodotti o servizi che offrite fino a quando non considererete il marketing come una parte allettante, entusiasmante ed etica della vostra attività.
Questa era la brutta notizia; quella bella, invece, è che non dovete cambiare atteggiamento sul marketing come lo conoscete in questo momento. Dovete solo cambiare ciò che sapete sul marketing in modo da arrivare a capire che, una volta applicato ai vostri prodottti e servizi, può essere una pratica entusiasmante, allettante e altamente etica. Oltreché, naturalmente, molto efficace per il successo della vostra impresa.
Qual’è il vostro atteggiamento nei confronti del marketing?
Scopriamolo:
- Dedicate qualche istante a guardare la parola “marketing”; fissatela nella vostra mente.
- Ora annotate tutte le parole che vi vengono in mente. Continuate a farlo fino a quando ne avrete scritte circa una decina.
- Leggete ciò che avete scritto: quante di queste parole sembrano positive? Quante, al contrario, negative?
- Ora immaginate che qualcuno stia usando queste parole per descrivere la vostra attività. Come vi sentireste? Questo vi aiuta a capire come mai non diffondete i vostri prodotti e servizi come, in realtà, vorreste?
La mia missione ha un unico obiettivo: aiutare l’imprenditore a migliorare le proprie performances commerciali. Non è un sito sul marketing, ma sulla vostra impresa vista attraverso gli occhi di un marketer. Questo sito, se considerato seriamente, cambierà il vostro modo di concepire il lavoro. I misteri del marketing saranno eliminati. Per diffondere efficacemente i vostri prodotti e servizi, imparerete cosa fare e come farlo. Al termine vedrete la vostra impresa come la vedrebbe un sofisticato esperto di marketing e i vostri risultati saranno migliori.





